Avviata la razionalizzazione della spesa sanitaria
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Avviata la razionalizzazione della spesa sanitaria
La Regione Piemonte ha avviato il processo di razionalizzazione della spesa sanitaria individuando un percorso di definizione delle risorse da destinare a copertura del sistema sanitario per l’intera legislatura.
“Il processo - precisa Caterina Ferrero, assessore alla Tutela della salute e Sanità - si inserisce nell’ottica di un progressivo risparmio che porterà ad un contenimento di 50 milioni di euro ogni anno, che saranno reinvestiti nella sanità regionale per garantire un maggiore livello di qualità dei servizi offerti ai cittadini”.
“La Giunta - continua Ferrero - ha autorizzato la direzione Sanità a chiudere i piani di rientro ed a sottoscrivere con i direttori generali aziendali un accordo che preveda il perseguimento dell’equilibrio della gestione economica e finanziaria nell’ambito del rispetto di alcuni principi legati ai vincoli di bilancio, alla gestione del personale e all’acquisizione di beni e servizi”. A questo scopo sono stati al momento stanziati 8,6 miliardi di euro.
“La razionalizzazione della spesa delle aziende sanitarie - conclude l’assessore -dovrà essere perseguita senza pregiudicare in alcun modo i servizi esistenti offerti ai cittadini”.
Il primo Screening Center oncologico in Italia
Migliorare l’efficienza e l’efficacia della prevenzione dei tumori alla mammella e al colon retto, ridurre i tempi d’attesa, semplificare le procedure di lettura degli esami sono alcuni degli obiettivi dello Screening Center oncologico, il primo in Italia, inaugurato il 16 luglio presso il dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Torino.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra Regione Piemonte, Università di Torino, Fondazione Edo Tempia e im3D, sarà attivato, per la parte relativa al tumore alla mammella, in via sperimentale per le Asl di Biella e Vercelli e, successivamente, per quelle di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola per valutarne le potenzialità e i risultati. La sperimentazione per lo screening al colon retto sarà, invece, avviata presso l’Istituto per la ricerca sul cancro di Candiolo, le Asl di Biella e Torino2, le Molinette di Torino e l’Ospedale Maggiore di Novara.
Il Centro raccoglierà in forma digitale le immagini inviate. Un pool di radiologi le analizzerà e restituirà i referti alle aziende sanitarie, che provvederanno a contattare i pazienti in caso di necessità di ulteriori accertamenti.
“Ogni anno in Piemonte vengono diagnosticati circa 800 tumori al seno grazie al programma Prevenzione Serena, che coinvolge le donne tra i 50 e i 69 anni - ha affermato Caterina Ferrero, assessore regionale alla Tutela della salute e Sanità - Recentemente, il piano di riorganizzazione dello screening ha stabilito l’estensione di quello mammografico con frequenza annuale alle donne tra i 45 e i 49 anni che decidono di effettuarlo e, con cadenza biennale, alle donne tra i 70 e i 75 anni che desiderano proseguire il programma di prevenzione. Lo Screening Center rappresenta, quindi, una grande opportunità per la riorganizzazione del programma”.
“Le nuove tecnologie - ha commentato l’assessore all’Innovazione, Massimo Giordano - permettono l’identificazione di patologie nel 93 per cento dei casi. Ecco perché questa Giunta ha deciso di sostenere progetti di ricerca in materia di sanità e tecnologia che, uniti al fattore abilitante della banda larga, che oggi copre gran parte del territorio piemontese, porteranno a un nuovo modello di sanità tecnologica. Grazie alla banda larga, infatti, abbiamo l’occasione di sperimentare servizi di nuova generazione, come lo scambio sempre più efficiente di informazioni su pazienti e trattamenti, ma anche il consulto video e il monitoraggio dei pazienti da remoto, che apporteranno indubbi vantaggi e una migliore qualità della vita ai cittadini piemontesi e finalmente abbatteranno frontiere geografiche e temporali”.
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Settembre 2010 17:55)


