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La relazione del consigliere regionale Tullio Ponso, delegato dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, per il coordinamento dei lavori.

"L’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’usura è un organismo consultivo del Consiglio regionale, ed è stato istituito con deliberazione n. 268 del 30 luglio 1996 con la finalità di svolgere una costante opera di monitoraggio, studio e sensibilizzazione sul tema dell’usura e dei fenomeni criminali, economici e sociali ad essa connessi. Mi piace ricordare, all’atto dell’insediamento dell’Osservatorio nella IX legislatura, l’importante contributo che hanno dato e continuano a dare all’attività la Fondazione Antonio e Catterina Bruzzone Onlus, la Fondazione San Matteo – Insieme Contro l’Usura e la Fondazione Anti Usura CRT così come all’opera di divulgazione portato avanti dall’esperto dell’Osservatorio, dottor Antonio Rossi, con le lezioni ai giovani e ai loro insegnanti sul tema dell’usura.
In questi 14 anni l’attività dell’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’usura è cresciuta, sono state ampliate le sue competenze così come è aumentata la sua progettualità, tanto che con la recente deliberazione n. 272 del 31 luglio 2009 il Consiglio regionale ne ha ridefinito ed ampliato finalità e compiti, prevedendo la possibilità di stipulare convenzioni o protocolli d’intesa con organismi antiusura operanti in Piemonte. Inoltre, allo scopo di aumentare la presenza dell’Osservatorio sul territorio piemontese si è ritenuto di interessare e coinvolgere altri soggetti, a seconda delle diverse iniziative avviate, quali l’Unione regionale delle Camere di Commercio, le otto prefetture piemontesi con i loro delegati, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, i rappresentanti delle Procure della Repubblica, le Banche che operano sul territorio piemontese, gli Enti Locali e le loro Associazioni, le Associazioni dei professionisti, le Associazioni dei Consumatori. Voglio ancora segnalare l’ingresso nel gruppo di lavoro del dottor Matteo Nasi, che affiancherà il dottor Rossi nel ruolo di esperto dell’Osservatorio, così come il ruolo prezioso e, consentitemelo, insostituibile, dei funzionari regionali che in questi anni si sono occupati e si occupano del regolare svolgimento dell’attività di questo organismo, profondendo in ciò energie ed entusiasmo.

Oggi, gli obiettivi principali dell’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’usura possono essere così riassunti: Svolgere attività di informazione e di formazione, in particolare nei confronti degli studenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado del Piemonte, per far crescere l’attenzione dei cittadini, ed in particolare dei giovani, nei confronti del fenomeno dell’usura, promuovendo l’educazione alla legalità ed all’uso responsabile del denaro; Promuovere lo studio, la ricerca ed il dibattito pubblico sull'usura e sui fenomeni economici, giuridici, sociali e criminali ad essa connessi, attraverso convegni, seminari di studio, indagini conoscitive, pubblicazioni, borse di studio, da realizzare anche mediante accordi o protocolli d'intesa con le Università piemontesi o con enti ed istituti di ricerca; promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione; sostenere le attività svolte dalle fondazioni e dalle associazioni di volontariato per la prevenzione del fenomeno dell’usura ed i programmi di sostegno al credito promossi da enti, associazioni e fondazioni senza fini di lucro nell'ambito della Regione Piemonte, anche attraverso la stipula, deliberata dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, di convenzioni o protocolli d'intesa; Seguire la fase applicativa della legge nazionale (n. 108/96) e di quella regionale (n. 11/2000 - “Interventi regionali in materia di usura”) sull’usura. Esprimere il parere, ai sensi dell’ art. 3 della citata L.R. n. 11/2000, sulla concessione di contributi da parte della Regione Piemonte ai Confidi (consorzi fidi delle associazioni di categoria imprenditoriali e degli ordini professionali, dotati di fondi speciali antiusura) che ne abbiano fatto richiesta.
La realizzazione di questi obiettivi passa quindi attraverso la realizzazione di molte iniziative, che nel corso di questi anni sono state pianificate, ideate, organizzate e portate a termine. Non voglio dilungarmi in una sterile elencazione, ma credo meritino di essere ricordate le lezioni nelle scuole con “Oggi parliamo di usura” che dall’anno scolastico 2002/2003 a tutto l’anno scolastico 2009/2010 hanno coinvolto oltre 200 Istituti superiori di tutte le province piemontesi, per un totale circa 25.000 studenti interessati dall’opera di sensibilizzazione sul tema dell’usura e dell’educazione ad un uso legittimo e responsabile del denaro. Nel 2005, per gli studenti dell’Istituto Tecnico “Bermani” di Novara, nel 2006 all’Istituto Tecnico “Rosa Luxemburg” di Torino e nel 2009 per l’Istituto Tecnico “Leonardo Da Vinci” di Alessandria questo ciclo di lezioni si è tenuto congiuntamente tra esperti dell’Osservatorio ed investigatori della Direzione Investigativa Antimafia di Torino, consentendo agli studenti di avere la testimonianza diretta, attraverso l’ascolto di intercettazioni e l’esposizione di tecniche d’indagine, di chi opera in prima linea nella prevenzione e repressione del fenomeno.
A partire dal mese di marzo del 2009 è stata promossa una campagna di comunicazione, per cui è stato scelto lo slogan “Usura, la paghi cara”, finalizzata ad incoraggiare la denuncia del reato ed a favorire la conoscenza degli strumenti di prevenzione e solidarietà attivi in Piemonte. Per questa campagna di informazione è stato attivato il numero verde dell’Urp del Consiglio regionale 800-10 10 11, cui è possibile rivolgersi per le prime informazioni circa gli strumenti e gli organismi antiusura (Fondazioni, Prefetture e altro), è stato realizzato uno spot radiofonico, diffuso per quattro settimane tra aprile e giugno 2009 su 47 emittenti radiofoniche locali, uno spot televisivo, in onda sulle principali emittenti locali piemontesi nei mesi di gennaio e febbraio 2010, sono state predisposte cartoline informative diffuse nei 450 esercizi pubblici aderenti al circuito regionale Promocard, realizzati depliant e locandine distribuiti in oltre 30.000 esemplari negli URP della Regione Piemonte e delle Province piemontesi e nelle sedi delle Fondazioni antiusura, delle associazioni di categoria e dei Consorzi fidi. Per diffondere il materiale ideato per la campagna di informazione sono stati utilizzati i camper itineranti contro il gioco d’azzardo patologico promossi dalle ASL piemontesi in collaborazione con l’Assessorato alla Salute della Regione Piemonte, sono stati impiegati i punti di ascolto del Telefono Rosa e ci si è avvalsi delle riviste e dei periodici a diffusione regionale.
Prendendo spunto dall’utilizzo che è stato fatto dei camper itineranti contro il gioco d’azzardo patologico promossi dalle ASL piemontesi, voglio ricordare e ribadire l’impegno dell’Osservatorio per sensibilizzare il pubblico, e in special modo i più giovani, sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo, fenomeno strettamente collegato a quello dell’usura.
Tornando alle iniziative intraprese più recentemente, segnalo che lo scorso febbraio è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale delle Regione Piemonte il bando di concorso per tre borse di studio di 10mila euro ciascuna finalizzate allo svolgimento di altrettante ricerche che aiutino a conoscere meglio le caratteristiche dell’usura e del sovraindebitamento nella nostra regione. Il bando promosso dall’Osservatorio in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, è rivolto a laureati e ricercatori delle Facoltà di Giurisprudenza (Università del Piemonte Orientale), Economia e Commercio e Psicologia (Università di Torino).
Uno dei fattori di rischio che concorrono a favorire il fenomeno dell’usura è il sovraindebitamento, problematica di stretta attualità e di ampia diffusione nel panorama economico e sociale del Piemonte. A questo proposito, il regista torinese Enrico Verra sta realizzando in Piemonte un documentario dal titolo “ Vivere a rate”, sostenuto dalla Film Commission Torino Piemonte e che sarà trasmesso dalla Rai. Nel documentario vengono trattate le vicende di persone comuni alle prese con i debiti. Il progetto, che è stato presentato all’Osservatorio, prevede la realizzazione di un dvd con il documentario ed un libro sull’indebitamento e sull’uso responsabile del denaro. Il libro sarà curato da un giornalista esperto in materia e sarà corredato da interviste, riferimenti normativi, box informativi e fotografie. Lo scopo è quello di predisporre uno strumento didattico, realizzato in 5.000 copie, da distribuire nelle scuole superiori del Piemonte e da utilizzare come supporto negli incontri formativi promossi dall’Osservatorio sull’usura. In questo modo sarà possibile, grazie all’utilizzo delle immagini e della narrazione di casi concreti, rafforzare e aggiornare le attività di educazione civica, in particolare per quanto concerne l’educazione alla legalità ed all’uso responsabile del denaro.
La promozione delle attività dell’Osservatorio passa anche attraverso una maggiore riconoscibilità dello stesso. Ed è questo il motivo per cui è stato indetto un concorso di idee per la realizzazione del suo nuovo logo. Si tratta di un’iniziativa rivolta agli studenti di età compresa tra i 14 e i 25 anni, delle scuole medie superiori e delle facoltà ed accademie di livello universitario con indirizzo grafico-artistico. Una giuria di esperti di grafica e comunicazione selezionerà i tre loghi migliori. Il primo riceverà un premio di 1.000 euro mentre il secondo e il terzo si aggiudicheranno 500 euro ciascuno.
Voglio ancora rammentare che nel 2009 è stata stipulata una convenzione, rinnovata annualmente e verificata nei risultati ogni due anni, tra il Consiglio regionale del Piemonte e la Fondazione Don Mario Operti ONLUS di Torino, finalizzata alla promozione di un programma di microcredito rivolto a soggetti in condizione di disagio sociale o lavorativo. L’iniziativa ha lo scopo di creare nuove microimprese e di sviluppare le microimprese non bancabili in Piemonte attraverso la concessione di finanziamenti di importo non superiore ai 10.000 euro in favore di progetti, vagliati ed approvati dal comitato di valutazione della Fondazione Operti, di nuova piccola imprenditorialità. Il Consiglio regionale, attraverso l’Osservatorio sull’usura, eroga ogni anno la somma di € 30.000,00 per costituire un apposito fondo di garanzia destinato ad essere attivato in favore delle banche finanziatrici in caso di insolvenza del soggetto finanziato. La fondazione Operti è tenuta a presentare ogni anno all’Osservatorio una relazione sui progetti finanziati e sull’andamento dei finanziamenti.
In conclusione voglio ancora citare l’intensa attività editoriale svolta dall’Osservatorio, con la pubblicazione di una specifica collana di volumi di approfondimento, atti di convegni, ricerche ed opuscoli divulgativi e i tanti convegni e seminari di studio organizzati, che hanno visto la partecipazione di esperti del settore a livello italiani ed internazionale.
Come ha avuto modo di scrivere recentemente il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, il raggiungimento delle finalità dell’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’usura è reso possibile dalla preziosa e fondamentale collaborazione dei suoi componenti, tutti impegnati a vario titolo nell’attività di prevenzione e contrasto dell’usura sul territorio piemontese. E’ a questa collaborazione che anch’io mi richiamo in occasione dell’insediamento dell’Osservatorio in questa IX Legislatura regionale e approfitto di questa opportunità per ringraziare tutti i componenti per aver accettato di far parte di questo importante organismo, per il contributo di esperienza che porteranno e per il lavoro che realizzeremo insieme. Ricordo che l’Osservatorio sarà riconvocato prossimamente per approvare il programma relativo all’attività dell’anno 2011, che verrà deliberato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale".
Ultimo aggiornamento (Venerdì 01 Ottobre 2010 11:53)


