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“Il governo – dichiara il consigliere regionale Tullio Ponso - gioca con le parole e nella manovra economica inserisce un emendamento in cui si prorogano i termini per il pagamento delle multe sulle quote latte cambiando l’iniziale proposta di sospensione delle multe in proroga di sei mesi. Questo escamotage consentirà, forse, di non provocare reazioni da parte della Comunità Europea, che minaccia comunque una procedura d’infrazione per l’Italia con il corredo di una multa salatissima, ma non cambia la realtà dei fatti e aggiunge la beffa al danno subito dai tanti produttori virtuosi, quelli che rispettano le regole, che vedono i produttori “furbi” avvalersi delle protezioni del governo a matrice leghista per continuare a farla franca. La vicenda delle quote latte – prosegue Ponso - si trascina da un decennio ed è una situazione in cui tanti hanno responsabilità, sia i governi di centrosinistra che quelli di centrodestra. Quanto fatto dal governo Berlusconi però, ci espone a brutte figuracce a livello europeo. Non posso che essere vicino alle associazioni di categoria del mondo agricolo, che invocano il rispetto delle regole, e solidarizzo con il ministro per le Politiche agricole Galan, che era arrivato al punto di minacciare le dimissioni per protesta contro l’emendamento sponsorizzato dalla Lega. Siamo di fronte all’ennesimo comportamento irresponsabile del governo che, per favorire poche centinaia di produttori disonesti, ci espone al rischio di sanzioni economiche rilevanti, comminate dalla Comunità Europea, oltre al rischio di rimettere in discussione gli accordi fatti a livello europeo, per il settore lattiero-caseario. Se i dati forniti sono corretti, su 43.646 aziende del settore quelle che hanno superato le quote latte assegnate sarebbero 1.500 di cui solamente un centinaio (108 per la precisione) quelle che hanno aderito alla rateizzazione delle multe prevista dalla legge 33/09. In questa difficile fase economica mondiale, in un Paese che dovrà fare i conti con una manovra economica dissennata, fatta di tagli indiscriminati e senza una progettualità di più ampio respiro, il mondo agricolo chiede al governo ben altri impegni, quelli necessari a dare respiro ad un settore nevralgico per la nostra economia, che deve essere rilanciato. La vicenda delle quote latte – conclude il consigliere Ponso - è emblematica in un paese dove manca il rispetto delle regole e proprio da questa vicenda si dovrà partire per ristabilire, anche in Italia, quello stato di diritto gravemente messo in discussione da Berlusconi e da chi ne appoggia l’azione di governo”. (27 luglio 2010)


