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“Siamo semplicemente sbalorditi per la decisione assunta dalla Consulta di bocciare i due referendum popolari attraverso i quali un milione e duecentomila cittadini hanno chiesto l’abrogazione o l’abolizione di alcune parti della legge elettorale attualmente in vigore, il cosiddetto “Porcellum”. Ovviamente, bisognerà attendere le motivazioni della sentenza, ma resta certamente l’amarezza in bocca per una decisone che priva gli italiani di un sacrosanto diritto”.
Questo quanto dichiarato dal consigliere regionale dell’Italia dei Valori Tullio Ponso e dal consigliere Provinciale Fabio Di Stefano alla notizia della non ammissibilità dei quesiti referendari dei quali il partito è stato promotore, impegnandosi direttamente con la raccolta firme. “Certo – proseguono i due esponenti dell’IdV – se aggiungiamo il fatto che nella stessa giornata il Parlamento ha negato l’autorizzazione all’arresto del deputato PdL Nicola Cosentino, per la quale è stato determinante il voto della Lega, possiamo ben dire che ieri si è vissuta una nuova umiliante pagina nera della politica italiana.
Se non si potrà ricorrere al referendum per abrogare il “Porcellum” l’unica strada che resta aperta per riconsegnare alla volontà popolare l’elezione dei rappresentanti in Parlamento è quella di una legge elettorale, sulla quale deve esserci l’impegno di tutti i partiti. Dai primi segnali che abbiamo potuto cogliere riteniamo difficile che questa strada venga percorsa a breve, in quanto l’attuale legge elettorale, criticata da tutti, in realtà è preziosissima per i partiti, che scelgono direttamente i rappresentanti del popolo, lasciando ai cittadini il ruolo di meri certificatori della volontà partitica.
Speriamo – concludono Tullio Ponso e Fabio Di Stefano - di essere contraddetti e che i partiti decidano di fare la loro parte, dimostrando che il commissariamento della politica italiana, avvenuto con la salita al potere del governo dei tecnici, è stato solo un incidente di percorso”.


