Home Attività Politica Comunicati Stampa Intervento per il film "Alla luce del sole”
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Porto a tutti voi il saluto del Consiglio regionale del Piemonte e, in particolare, quello dell’osservatorio regionale sul fenomeno dell’usura, di cui sono presidente. Sono molto contento che oggi venga proposto a questa platea di giovani il film “Alla luce del sole”, che racconta la storia di don Pino Puglisi, il sacerdote palermitano che la mafia assassinò per punire il suo impegno sociale. Per farlo, attraverso una vera e propria esecuzione, venne scelto il giorno del suo 56° compleanno, il 15 settembre del 1993. Da quel momento però don Puglisi cessò di essere semplicemente un sacerdote impegnato nel recupero dei bambini coinvolti nella malavita, per diventare un martire ed un esempio da seguire.

L’opera di don Puglisi fu soprattutto di prevenzione e venne rivolta a quei bambini che vivono per strada e che vedono i mafiosi come idoli, perché sono persone che si fanno rispettare. Il metodo utilizzato da questo sacerdote palermitano fu quello di coinvolgere i giovani attraverso attività e giochi, facendo capire loro che la strada per ottenere il rispetto della gente passa attraverso la realizzazione delle proprie idee e dei propri valori. In questo troviamo molte affinità tra la figura di don Puglisi a quella di un grande santo sociale piemontese, don Bosco.

Reputo molto importante che oggi venga proposta questa iniziativa per non dimenticare la figura di don Puglisi e per ricordare allo stesso tempo l’attività che viene portata avanti da Libera, l’associazione presieduta da don Ciotti, nata nel 1995 con lo scopo di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie, promuovendo legalità e giustizia. Tra le tante attività che segue, anche don Ciotti, come don Puglisi si occupa dei giovani, avendo iniziato ad interessarsene all’interno delle carceri minorili e dal 1966, attraverso la creazione del Gruppo Abele, oltre ad operare nelle carceri aiuta anche le vittime della droga. Con don Ciotti e con Libera condividiamo diverse iniziative, come Osservatorio regionale sul fenomeno dell’usura, sia per contrastare il gioco d’azzardo che per agire contro il fenomeno ad esso connesso, quello dell’usura, appunto.

Confido che la proiezione del film sulla vita di don Puglisi agisca da stimolo sui giovani a cui viene proposta, affinché nasca in loro un maggiore desiderio di partecipazione alla vita sociale del nostro paese, specie in un momento di grave crisi come quello che stiamo vivendo. L’errore che la politica ha commesso nel passato, anche recente, è stato quello di non pensare al futuro dei giovani e quindi del nostro Paese. In questi ultimi giorni di festeggiamenti legati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia credo sia importante ridare speranza ai giovani, che devono però essere messi nelle condizioni di prendere in mano, saldamente, le redini del loro futuro.