EDITORIALE

Pur essendo il nostro partito favorevole all’abolizione delle Province, come enti politici dispensatori di poltrone, siamo ovviamente preoccupati della sorte lavorativa dei 730 dipendenti della Provincia di Cuneo. Crediamo che le loro professionalità debbano essere tutelate e utilizzate sul territorio. La nostra proposta è quella di metterli a disposizione delle amministrazioni comunali, che così potrebbero usufruire di organici più adeguati alle loro esigenze, pagati con le risorse già attualmente disponibili.
Siamo convinti che le funzioni attualmente svolte dalla Provincia possano essere assorbite da altri enti territoriali attualmente operativi. Ovviamente ciò deve avenire consentendo ai dipendenti di trovare lavoro vicino al luogo dove vivono, senza spostare ad Alba, ad esempio, chi vive a Cuneo. Per intenderci, siamo contrari a iniziative sul tipo di quella messa in atto da Alpitour che vuole concentrare l'attività a Torino, spostando, obbligatoriamente, i lavoratori di Cuneo presso la nuova sede. Crediamo che le due posizioni, l’abolizione delle Province e la tutela dei loro dipendenti, non siano in antitesi e che si debba fare il possibile per difendere i lavoratori della Provincia di Cuneo.
Quello che ci preme è tutelare i dipendenti. Certamente si dovrà approfondire pure la questione dell'edificio della Provincia, che dovrà essere ancora utilizzato, se non da questo ente, come rappresentanza territoriale della Regione, ad esempio.
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