EDITORIALE
Il fine settimana di votazioni ha consegnato la città al ballottaggio tra i candidati sindaco Garelli e Borgna. La sorpresa sta sicuramente nel fatto che Borgna è davanti a Garelli nelle preferenze dei cuneesi, ma ritengo che il gap tra i due sia colmabile. Tutto dipenderà dal messaggio che riusciranno a far giungere ai cuneesi che al primo turno hanno preferito altri candidati.
Con circa mille voti (precisamente 956) il nostro partito realizza il 3,6% delle preferenze. Rispetto alle precedenti amministrative abbiamo migliorato perché nel 2007 avevamo ottenuto 458 voti, pari all’1,53%. L’esame dell’esito elettorale non si esaurirà certamente in queste poche cifre e torneremo sicuramente a parlarne in maniera più approfondita. Quello che è certo è che potevamo fare di più e meglio, specie se fossimo riusciti a presentarci con una lista composta esclusivamente da cuneesi, invece di dover ricorrere all’aiuto di esterni, che devo comunque ringraziare per la loro disponibilità. Questo fatto deve farci riflettere, perché l’Italia dei Valori deve essere capace di attirare maggiormente i cittadini desiderosi di misurarsi e di rendersi disponibili per amministrare il bene comune.
Il risultato ottenuto dai grillini deve rappresentare un punto di riferimento perché ci sono state, nel recente passato, diverse cose che ci hanno accumunato. Oggi questo movimento riesce a interpretare meglio la protesta dei cittadini e la loro voglia, se non di antipolitica, di una politica diversa. Noi possiamo fare lo stesso del Movimento 5 Stelle, ma dobbiamo essere anche concretamente propositivi e presenti, sia a livello nazionale che locale. Forse dovremmo interrogarci su come sia necessario interpretare concretamente le esigenze dei cuneesi.
Tornando ai nostri risultati, non posso che accumunare tutti nel ringraziamento per il lavoro svolto durante questa campagna elettorale. Tutti i nostri candidati si sono dati da fare moltissimo, sia per diventare consiglieri che concorrendo al ruolo di sindaco, come è avvenuto a Borgo San Dalmazzo e Racconigi, dove Davide Termini e Giuseppe Simone hanno davvero fatto del loro meglio. Anche a Racconigi si è pagata la scarsa presenza in lista di candidati locali, mentre a Borgo San Dalmazzo Termini aveva davanti a sé dei veri e propri marcantoni della politica, per cui rendiamogli l’onore delle armi. A Cuneo è risultato il più votato Nino Pittari, che ha raccolto davvero tantissime preferenze, ma bene si sono comportati anche Fabio Di Stefano, Vincenzo Punzi e Massimiliano Caramazza, così come tutti gli altri. Ora ci attende il ballottaggio, nel quale saremo impegnati per portare il nostro contributo alla vittoria di Gigi Garelli. I margini per ottenerla ci sono tutti, ma serve ancora uno sforzo comune affinché ciò avvenga.
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